Nell'attività della lezione i_9 hai letto una poesia di Leopardi: l'Infinito.
- Sempre caro mi fu quest’ermo colle
e questa siepe
che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando,
interminati spazi di là da quella,
e sovrumani silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo; ove per poco il cor non si spaura.
- E come il vento odo stormir tra queste piante,
io quello infinito silenzio a questa voce vo comparando:
e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni
e la presente e viva, e il suon di lei:
Così tra questa immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.
- Di cosa parla questa poesia?
- Ti è piaciuta? Perché?
- Secondo te, le cose belle sono quelle immaginate, quelle lontane?
- Perché gli stati mentali di gioia e armonia interiore fanno sentire l’animo umano in una dimensione atemporale?
