In this audio lesson you will find:
1. LE TUE GUIDE ALLA PRONUNCIA

CLICK HERE TO ACTIVATE MARIA AND FRANCO, YOUR PRONUNCIATION GUIDES, and select in the page any Italian word or phrase you want to listen to.
2. SPUNTI DI CONVERSAZIONE DIVISI IN 5 FASI

Use the online dictionary if you need.
Fase 1 - fare le congratulazioni
Un tuo insegnante ha ricevuto un importante premio letterario. Chiamalo, fagli le congratulazioni e spiega perché, secondo te, è importante ricevere un premio (usa l'approccio formale).
Fase 2 - canzone
Ascolta la canzone che abbiamo selezionato per te. Leggi i testi, canta, osserva le note grammaticali e completa l'esercizio incluso.
Fase 3 - film
Se hai scelto un film per questo semestre, seleziona 1 scena del film. Se non hai 1 scena di un film scelto da te, guarda il video che abbiamo selezionato. Preparati a rispondere alle seguenti domande: Cosa succede nella scena del film che hai scelto o in questo video? Dove si svolge? Chi è il personaggio principale? È un personaggio positivo o negativo? Perché? Ti è piaciuta la scena? Perché? Hai avuto difficoltà a capirla? Perché?
Fase 4 - telegiornale
Ascolta il telegiornale. Presenta la notizia che ti ha colpito di più e spiega perché ti ha colpito.
Fase 5 - articolo
Leggi l'estratto dell'articolo Italiano e dialetto oggi in Italia e completa l'attività I dialetti. Preparati a rispondere ad alcune domande.
Se necessario usa il dizionario online.
Italiano e dialetto oggi in Italia.
Chi parla dialetto, con chi, dove e quando, nell’Italia contemporanea?
Per rispondere a questa domanda si può partire con l’esaminare gli esiti del sondaggio nazionale più recente sul tema, condotto dall’ISTAT nel 2006...
si rileva innanzitutto una diminuzione dell’uso esclusivo del dialetto. Diminuisce cioè la percentuale di coloro che dichiarano di usare solo o prevalentemente il dialetto (nel 2006, in famiglia il 26%, con amici il 13,2%, con estranei il 5,4%).
L’uso del dialetto differisce poi in relazione alle principali variabili sociali: età, istruzione, sesso (che risulta però la variabile meno influente). Si dimostrano tipicamente più propensi all’uso del dialetto gli anziani, gli incolti, gli uomini; meno i giovani, i colti e le donne. Si riscontrano altresì differenze evidenti in relazione ai domini d’uso. A parità di altre condizioni, il dialetto è usato soltanto raramente con gli estranei e in situazioni pubbliche, sostanzialmente non ricorre in situazioni molto formali, è adoperato di preferenza in famiglia (specie da parte degli anziani) e con amici. Il dialetto, infine, può ritenersi tendenzialmente più vitale in provincia e meno in ambiente urbano.
Se questo è il quadro generale, occorre però sottolineare l’esistenza di forti diversità da regione a regione. Il Nord-Ovest, insieme all’Italia Centrale (andrebbero però considerate a sé le situazioni peculiari della Toscana e di parte del Lazio, in cui la differenza fra italiano e dialetto è sensibilmente meno spiccata che nelle altre regioni), conosce le percentuali più basse di impiego del dialetto, sia in famiglia sia con amici sia con estranei. Le aree più dialettofone sono invece il Sud, le Isole e il Nord-Est; il Veneto, in particolare, si rivela la regione d’Italia in cui l’uso del dialetto è ancor oggi più diffuso.
Rispetto a venti o trenta anni or sono, è poi profondamente cambiato l’atteggiamento della comunità parlante nei confronti del dialetto. Anche per effetto della diffusione sociale ormai fondamentalmente generalizzata dell’istruzione scolastica e della lingua nazionale, oggi il dialetto non è più sentito come la varietà di lingua dei ceti bassi, simbolo di ignoranza e veicolo di svantaggio o esclusione sociale; gli atteggiamenti nei suoi confronti, almeno in molte regioni, non sono più stigmatizzanti com’era ancora pochi decenni or sono. Sapere e usare un dialetto, oggi, è spesso valutato positivamente; rappresenta una risorsa comunicativa in più nel repertorio individuale, a disposizione accanto all’italiano, di cui servirsi quando occorre e specie in virtù del suo potenziale espressivo. Un arricchimento, insomma, e non più un impedimento.