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Lezione Audio - Dubbi e ipotesi

In this audio lesson you will find:

  • Your Pronunciation Guides (Le tue Guide alla Pronuncia)
  • Conversation ideas divided into 5 phases (Gli spunti di conversazione divisi in 5 fasi)

 

1. LE TUE GUIDE ALLA PRONUNCIA

 

Pronunciation guides

CLICK HERE TO ACTIVATE MARIA AND FRANCO, YOUR PRONUNCIATION GUIDES, and select in the page any Italian word or phrase you want to listen to.

 

 

2. SPUNTI DI CONVERSAZIONE DIVISI IN 5 FASI

 

spunti conversazione

Use the online dictionary if you need.

 

Fase 1 - esprimere dubbi e ipotesi

 

Parla al professore (usa un approccio formale): saluta ed esprimi dei dubbi sull'uso della televisione (è uno strumento tecnologico importante ma forse non fa bene vederla. A chi non fa bene? Quando?)

Ipotizza l'uso di altri strumenti (tecnologici e non) per intrattenere anziani e bambini.

 

Fase 2 - canzone

 

Ascolta la canzone che abbiamo selezionato per te. Leggi i testi, canta, osserva le note grammaticali e completa l'esercizio incluso.

 

Fase 3 - film

 

Se hai scelto un film per questo semestre, seleziona 1 scena del film. Se non hai 1 scena di un film scelto da te, guarda il video che abbiamo selezionato. Preparati a rispondere alle seguenti domande: Cosa succede nella scena del film che hai scelto o in questo video? Dove si svolge? Chi è il personaggio principale? È un personaggio positivo o negativo? Perché? Ti è piaciuta la scena? Perché? Hai avuto difficoltà a capirla? Perché?

 

Fase 4 - telegiornale

 

Ascolta il telegiornale. Presenta la notizia che ti ha colpito di più e spiega perché ti ha colpito.

 

Fase 5 - articolo

 

Leggi un estratto del seguente articolo (tratto da LaRepubblica) e preparati a rispondere ad alcune domande: Ogni lingua cambia. Alcune parole spariscono. Altre nuove sono introdotte. La grammatica cambia. Qual è la tua opinione a riguardo? Può cambiare una lingua? Ci sono dei limiti al cambiamento? Cosa dice l'articolo in proposito?

Se necessario usa il dizionario online.

 

Il nuovo italiano, da "scrauso" a "cloud" così evolve la lingua comune.

 

ROMA - Parole, parole, parole. Ogni anno, dal 1994, il Dizionario della Zanichelli pubblica 143.000 parole. Ogni anno c'è chi entra e chi esce: lemmi nuovi che conquistano la scena a scapito di espressioni vecchiette che ci salutano per sempre.

 

Ultimamente hanno fatto la loro comparsa tra le altre il "cloud computing", la "viralità", il "digital divide" e il "biotestamento"...

 

...Fra le voci del vocabolario ci sono anche 2.800 parole in via d'estinzione, specie protette dell'italiano colto e letterario che i giovani sembrano ignorare. "Ma non c'è da allarmarsi, anzi, proprio dai giovani arriva una grande produttività linguistica", dice il linguista Massimo Arcangeli. "Non si tratta - racconta Mario Cannella, curatore del volume - solo di aggiungere qualche nuova parola: ogni anno rivoltiamo il vocabolario come un calzino, togliamo la polvere, lo rendiamo più giovane e vicino alla realtà".

 

Il compito del vocabolario è spiegare la lingua italiana. "Il vocabolario non è un giudice, che decide come deve svilupparsi la lingua. E' un semplice notaio del lessico così come cambia"...

 

...Non si deve però cedere alla nostalgia dei tempi antichi... [e avere paura che la lingua cambi].

 

"I giovani inventano continuamente neologismi ed espressione inconsuete.

Ma non bisogna avere paura... perché il rischio maggiore che corre l'italiano, secondo il linguista, non è quello di dimenticare le sue parole più belle. Ma il fatto di semplificarle. "Penso che il problema più grave sia il fatto che le parole di uso comune vengono usate in modo così semplificato da farci perdere la percezione della stratificazione dei significati, fondamentale per comprendere e usare correttamente la nostra lingua. La colpa è principalmente della politica e della pubblicità, che riducono le parole a slogan che perdono significato. Gli slogan congelano le espressioni in una contrapposizione feroce, che riduce a nulla il senso concettuale e lo spessore storico-culturale di ogni parola".