Gli avverbi modificano o specificano il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio. Sono invariabili.
AVVERBI DIFFERENTI Lezione i_11![]()
La maggior parte degli avverbi derivano dall'aggettivo corrispondente e si formato aggiungendo "mente" alla finale del femminile singolare dell'aggettivo (esempio: onesta + mente = onestamente; forte + mente = fortemente...). Gli aggettivi che finiscono in "re" o "le" perdono la "e" di fronte a "mente" (esempio: regolare + mente= regolarmente; gentile + mente = gentilmente).
Altri avverbi comuni che non finiscono in "mente" sono: "bene", "male", "ora", "ieri", "oggi", "poco", "molto", "prima", "dopo", "non"...
Ci sono diverse categorie di avverbi. Ecco le più importanti:
La forma comparativa degli avverbi segue la stessa forma degli aggettivi. Esempio: "il treno va più lentamente dell'aereo".
Il superlativo si forma sempre con "molto" + 'lavverbio. Esempio: "l'aereo viaggia molto velocemente".
Gli avverbi "bene", "male", "poco", "molto" hanno anche le forme irregolari:
| Avverbio | Comparativo | Superlativo |
| bene | meglio | benissimo molto bene |
| male | peggio | malissimo molto male |
| poco | di meno, meno | pochissimo |
| molto | di più, più | moltissimo |
NOTA
Differenza fra un aggettivo, un avverbio e un pronome:
APPROCCIO FORMALE Lezione b_1 ![]()
En Italia, debe adoptarse una actitud formal con gente que no se conoce o con la que no estamos familiarizados (un maestro, un profesor, una persona de edad, ...) y una actitud sin ceremonias con amigos y parientes.
Per esprimere un approccio formale cambiamo dal 'tu' (tú, usted) al 'Lei' (Ella) e tutto canbia di conseguenza (per esempio, il verbo cambia alla terza persona singolare):
Se parliamo con un uomo, usiamo comunque il pronome femminile "Lei" (Ella) per l'approccio formale ma manteniamo aggettivi e participio passato al maschile:
Per il plurale l'approccio formale si esprime con "Loro":
COSTRUZIONE IMPERSONALE Lezione i_9 ![]()
Quando il soggetto di una frase non è specificato la lingua italiana usa la costruzione impersonale. Si forma con "si" + la terza persona singolare del verbo:
NOTA
C'è una costruzione simile all'impersonale ma è chiamata "si passivante":
Per riconoscere la differenza fra la costruzione impersonale e il "si passivante", può aiutare sapere che nella costruzione passiva cambiamo il soggetto.
Il significato della frase rimane lo stesso ma il soggetto cambia.
Esempio:
FRASE ATTIVA (IL SOGGETTO È LA GENTE) = la gente mangia la pizza in questo ristorante
FRASE PASSIVA (IL SOGGETTO È LA PIZZA) = la pizza è mangiata in questo ristorante
SI PASSIVANTE: in questo ristorante si mangia la pizza
ATTIVA: la gente mangia gli spaghetti in questo ristorante
PASSIVA: gli spaghetti sono mangiati in questo ristorante
SI PASSIVANTE: in questo ristorante si mangiano spaghetti
Nella costruzione impersonale (esempio: "qui non si fuma") non possiamo cambiare il soggetto.
COSTRUZIONE RECIPROCA Lezione i_11![]()
Le particelle "ci" (per "noi"), "vi" (per "voi") e "si" (per "loro") sono usate per formare la "costruzione reciproca":
NOTA
COSTRUZIONE SPECIALE: "stare per" + infinito Lezione i_11![]()
Questa costruzione si forma con "stare per + l'infinito":
COSTRUZIONE SPECIALE: "stare" + gerundio Lezione i_11![]()
Questa costruzione si forma con "stare + gerundio":
ESPRESSIONI IDIOMATICHE Lezione i_9, Lezione a_4 ![]()
Ogni lingua ha delle "espressioni idiomatiche", espressioni usate comunemente, difficili da tradurre alla lettera.
Ecco una piccola lista delle espressioni idiomatiche più comuni:
| Avere la stoffa del campione | essere fisicamente e emotivamente capaci di diventare campioni |
| Averne fin sopra i capelli | essere saturi di una situazione; averne abbastanza |
| Dai! | è un incoraggiamento |
| Dare un colpo di telefono | telefonare |
| Dare per scontato | pensare che |
| Darsi del tu | avere un rapporto informale o più amichevole |
| Fare il bagno | nuotare al mare o lavarsi nella vasca da bagno |
| Fare benzina | rifornire la macchina di benzina |
| Fare colazione | mangiare la mattina dalle 7 alle 10 |
| Fare due passi | fare una passeggiata |
| Fare la doccia | lavarsi nella doccia |
| Fare una foto | scattare fotografie |
| Fare quattro chiacchiere | parlare o chiacchierare |
| Fare un salto da qualcuno | passare a trovare qualcuno |
| Farsi un nome | diventare famosi |
| Farsi in quattro | lavorare moltissimo |
| Farsi le ossa | acquisire esperienza |
| Essere a secco | non avere più benzina o soldi |
| Essere giù di morale | essere depressi |
| Essere in piena forma | stare molto bene |
| Essere fuori di sé | essere molto adirati |
| Essere fuori di testa | essere pazzi o molto eccentrici |
| Essere tagliato per un lavoro | essere la persona giusta per il lavoro |
| In bocca al lupo | buona fortuna |
| Lasciare stare; Lasciare perdere |
abbandonare |
| Mettersi in proprio | aprire un'attività lavorativa da soli |
| Mi prendono i cinque minuti | mi adiro |
| Mollare l'osso | lasciare andare |
| Non mi fa nè caldo nè freddo | è indifferente |
| Non mollare | resistere |
| Osso duro | una persona o cosa difficile |
| Passarsela bene | stare bene |
| Prendere in giro | imbrogliare e scherzare con qualcuno |
| Tenere duro | resistere |
| Un tipo in gamba | una persona capace |
| A chi tocca? Tocca a noi. | di chi è il turno? è il nostro. |
| Vecchia roccia | (affettuoso), vecchio amico |
VERBI COMBINATI CON I PRONOMI Lezione a_3, Lezione a_4 ![]()
Certi verbi, combinati con certi pronomi sono usati in maniera idiomatica.
Controllate il vostro dizionario per verificare il significato dei seguenti verbi:
| Andarsene | andare via |
| Avercela con qualcuno | essere adirati con qualcuno |
| Comprarsi | comprare una cosa per sé |
| Farcela | riuscire a completare qualcosa con successo |
| Fregarsene | non dare importanza |
| Mettercela tutta | fare il possibile |
| Metterci (ci metto due ore per fare i compiti) | impiegare tempo (impiego 2 ore di tempo per fare i compiti) |
| Passarsela bene | stare bene |
| Prendersela con qualcuno per qualcosa | adirarsi con qualcuno per qualcosa |
| Provarci | provare a fare una cosa |
| Riuscirci | riuscire a completare qualcosa con successo |
| Sentirsela | sentire di poter fare qualcosa, di essere capaci |
| Volerci (quanto ci vuole?) | tempo o soldi necessari per fare una cosa (quanto costa?) |
| Volercene (ce ne vuole per diventare campioni!) | tempo, fatica o soldi necessari per fare una cosa (ci vuole molto per diventare campioni!) |
FORMA ATTIVA E PASSIVA Lezione a_6 ![]()
Nella costruzione "attiva" il soggetto della frase è attivo e il verbo esprime le sue azioni: "La mamma prepara la cena". "La mamma" è il soggetto, "prepara" è il verbo, "la cena" è l'oggetto".
Tutti i verbi transitivi e intransitivi hanno la forma attiva (controllate verbi transitivi e intransitivi per maggiori informazioni.)
Nella costruzione passiva il soggetto è passivo e "riceve" l'azione causata da un "agente". Il verbo cambia alla forma passiva (usando l'ausiliare "essere"): "La cena è preparata dalla mamma". "La cena" è il soggetto, "è preparata" è il verbo passivo, "dalla mamma" è l'agente.
Solo i verbi transitivi possono avere anche la forma passiva (controllate verbi transitivi e intransitivi per maggiori informazioni).
Il significato di una frase attiva ("La mamma prepara la cena") e di una passiva ("La cena è preparata dalla mamma") è lo stesso. Tuttavia, l'enfasi della frase cambia. Nella frase attiva "La mamma prepara la cena", "la mamma" è l'elemento importante e il "focus" dell'azione; nella frase passiva "La cena è preparata dalla mamma", "la cena" è l'elemento importante e il "focus" dell'azione.
ATTENZIONE: nella forma passiva il verbo "essere" a volte può essere sostituito dal verbo "venire":
Dal sito dell' Accademia della Crusca:
"... l’uso di venire (solo nei tempi semplici) in luogo del normale ausiliario essere conferisce alla frase il valore dinamico sottolineando un’azione: dire infatti Alle ore 20 il museo viene chiuso enuncia la programmatica azione di chiudere il museo, mentre dire Alle ore 20 il museo è chiuso costituisce una enunciazione ambigua che indica uno stato del museo alle ore 20 piuttosto che l’atto della sua chiusura. Talvolta l’uso dell’uno o dell’altro verbo può essere indifferente quanto al significato e affidato al gusto preferenziale dello scrittore, che può scrivere indifferentemente La nave venne varata nel pomeriggio o La nave fu varata nel pomeriggio."
COSTRUZIONE IPOTETICA Lezione a_9 ![]()
In italiano ci sono tre tipi di frasi ipotetiche:
1) "Realtà " = esprimono un'azione che accadrà o è molto probabile che accada. Si formano con l' "Indicativo" o "Imperativo":
DISCORSO DIRETTO E INDIRETTO Lezione
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I seguenti 5 schemi presentano i cambiamenti che accadono quando il discorso si trasforma da diretto a indiretto:
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
| introdotti da: | |
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Tu hai detto: "voglio andare al cinema." |
Lui ha detto che vuole andare al cinema. |
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
| Nel discorso indiretto generalmente il soggetto della frase si trasforma alla terza persona: | |
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| Tu hai detto: "voglio andare al cinema." | Lui ha detto che vuole andare al cinema. |
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
| L'aggettivo o il pronome possessivo cambiano di conseguenza: | |
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| Tu hai detto: "voglio andare con la mia macchina." | Lui ha detto che vuole andare con la sua macchina. |
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
altri elementi cambiano: |
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| Tu hai detto: "domani ci incontriamo qui." | Lui ha detto che il giorno seguente si sarebbero incontrati lì. |
| Discorso diretto | Discorso indiretto |
| Se il verbo che introduce il discorso diretto è al passato ("imperfetto, passato remoto" e a volte "passato prossimo"), i verbi del discorso indiretto cambiano di conseguenza: | |
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Tu dicevi: "vado al cinema" ma poi non ci andavi mai. Tu hai detto: "domani ci incontreremo qui." |
Lui diceva che andava al cinema ma poi non ci andava mai. Lui ha detto che il giorno seguente si sarebbero incontrati lì. |
DOMANDE INDIRETTE Lezione
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La trasformazione delle domande da dirette a indirette avviene come la trasformazione da discorso diretto a indiretto:
| Domanda diretta | Domanda indiretta |
| La mamma domanda al bambino: "Hai fatto i compiti?" | La mamma domanda al bambino se ha fatto i compiti. |
| La mamma domandò al bambino: "Hai fatto i compiti?" | La mamma domandò al bambino se aveva fatto i compiti. |
Attenzione: quando vogliamo enfatizzare la domanda (soprattutto nella lingua scritta) usiamo il congiuntivo invece che l'indicativo:
| Domanda diretta | Domanda indiretta |
| La mamma domanda al bambino: "Hai fatto i compiti?" | La mamma domanda al bambino se abbia fatto i compiti. |
| La mamma domandò al bambino: "Hai fatto i compiti?" | La mamma domandò al bambino se avesse fatto i compiti. |
Al giorno d'oggi, molti italiani tendono a dimenticare l'uso del congiuntivo. Tuttavia il congiuntivo è necessario per un uso corretto della lingua.
FORMA IMPLICITA Lesson
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Spesso la forma implicita chiarisce e semplifica le frasi. Usa i modi "infinito, gerundio e participio". Questi modi verbali non sono coniugabili a seconda della persona e per questo li preferiamo quando il soggetto della frase principale corrisponde a quello della secondaria.
Esempio:
Nota bene: se il verbo principale richiede una preposizione, è necessario inserirla davanti all'infinito. Esempio:
Se necessario rivedi i verbi seguiti da preposizioni
Lecc. Avanzada 2
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