HOME > Prueba Gratuita > Actividades > Leer, Cocinar y Probar
Actividad: Leer, Cocinar y Probar

La pizza ha origine più di tremila anni fa da focacce (o "schiacciate") cotte su pietre roventi.

Il termine pizza deriva da "pinsa", participio passato del verbo latino "pinsere" = pestare, schiacciare, macinare.
La pizza è uno degli alimenti italiani più celebri e comuni, conosciuto in tutto il mondo.

 

Ma quanto sai tu in proposito?

Sai preparare la pizza?

La pizza se origina hace más de tres mil años desde tortillas cocidas sobre piedras calientes.

La palabra pizza proviene de "pinsa", participio pasado del verbo latino "pinsere" = prensar, triturar.

La pizza es uno de los alimentos italianos más famosos y populares, conocido en todo el mundo.

 

¿Pero cuánto sabes sobre la pizza?

¿Sabes preparar pizza?

 

pizza
Pizza con mozzarella, pomodori freschi e basilico

(immagine gentile concessione di Ram Ho su unsplash)

 

Compartir esta actividad:

La storia della pizza

All'inizio del medioevo la parola "pizza" era già conosciuta anche se era una schiacciata "bianca" perché il pomodoro ancora non si conosceva.
La "pizza" era molto apprezzata dagli aristocratici e da tutto il popolo, sia durante il medioevo che durante il periodo rinascimentale.

A principios de la Edad Media ya se conocía la palabra "pizza" aunque se trataba de una schiacciata "blanca" porque aún no se conocía el tomate.
La "pizza" fue muy apreciada por los aristócratas y la gente común, tanto durante la Edad Media como durante el Renacimiento.

Cerca di capire il significato generale del testo seguente e usa il dizionario online se hai bisogno. Trate de comprender el significado general del siguiente texto y usa el diccionario para buscar palabras que no conoces.

 

Nei tempi antichi, molte civiltà del Mar Mediterraneo, (Egiziani, Greci, Romani), mangiavano le schiacciate fatte con chicchi di orzo pestati, acqua e condimenti vari. Questo genere di schiacciate o focacce sono gli antenati della pizza.

 

Nella Roma antica troviamo la "placenta" e l' "offa" , preparata con acqua e orzo, il cereale alla base dell'alimentazione dei popoli latini.

 

All'inizio del medioevo la parola "pizza" è già conosciuta. La "pizza" è molto apprezzata dagli aristocratici e da tutto il popolo, sia durante il Medievo che durante il periodo Rinascimentale.

 

Due eventi storici hanno contribuito alla produzione della mozzarella ed all'introduzione del pomodoro in Italia.

 

Dopo la caduta dell'impero romano, i Longobardi arrivati nell'Italia meridionale hanno portato con sé la bufala che, una volta ambientata tra il Lazio e la Campania, ha fornito il latte per la produzione della mozzarella.

 

L´importazione del pomodoro dal Sud America (Perù) avviene con la scoperta dell'America. Il pomodoro arriva nella cucina italiana, e in particolare in quella napoletana.

 

Tra il 1700 e 1800 la pizza si afferma come uno dei piatti della cucina napoletana preferiti dal popolo ed entra nella tradizione culinaria di questa città.

 

Nel 1700 la pizza viene confezionata in forni a legna per essere venduta per le strade della città: un garzone di bottega porta direttamente agli acquirenti le pizze, già confezionate con diversi ingredienti e condimenti, dopo avere avvisato le persone del proprio arrivo con richiami sonori caratteristici.

 

Tra il 1700 e 1800 comincia l'abitudine di gustare la pizza, non solo a casa o per le strade, ma anche presso i forni: nasce cosí la pizzeria con le caratteristiche che conosciamo: il forno a legna, il bancone di marmo per confezionare la pizza, lo scaffale dove sono gli ingredienti per condire le differenti varietà di pizza, i tavoli dove gli acquirenti mangiano, l'esposizione esterna di pizze vendute ai passanti; tutti elementi che troviamo tuttora nelle pizzerie napoletane.

 

Nello stesso periodo nascono le prime dinastie di pizzaioli napoletani. Nel 1780 Pietro Colicchio fonda la pizzeria "Pietro e basta così"; la tradizione a due secoli di distanza continua con l'“Antica Pizzeria Brandi”. Difatti, nel corso degli anni la pizzeria passa in gestione da Pietro Colicchio, che non ha figlie, a Enrico Brandi.

 

regina Margherita di SavoiaNel 1889, Raffaele Esposito (marito della figlia di Enrico Brandi), considerato, il miglior pizzaiolo di quell'epoca, è invitato nella Reggia di Capodimonte per far assaggiare la pizza al Re di Italia Umberto I e a sua moglie la Regina Margherita.

A quel tempo il Re di Italia e la Regina Margherita di Savoia sono ospiti del Re di Napoli Ferdinando di Borbone. Raffaele regina Margherita di SavoiaEsposito realizza per loro tre pizze:

  • la pizza alla Mastunicola (strutto, formaggio, basilico),
  • la pizza alla Marinara (pomodoro, aglio, olio, origano)
  • la pizza Pomodoro e Mozzarella (pomodoro, olio, mozzarella, origano), realizzata in onore della Regina Margherita, con i colori che richiamano intenzionalmente il tricolore italiano.

La sovrana apprezza così tanto quest'ultima da volere ringraziare ed elogiare l'artefice per iscritto. Il ringraziamento scritto della Regina è ancora oggi nell'Antica Pizzeria Brandi.

 

L'unico modo per contraccambiare questo gesto da parte del pizzaiolo, è stato quello di dare il nome della Regina alla sua pizza preferita, che da allora per tutti si chiama così: “Pizza Margherita”.

 

tomba re italianiCuriosità: nelle cronache del tempo la Regina Margherita di Savoia è descritta "bionda, alta, abbastanza bella ma con le gambe piuttosto corte, sensibile e orgogliosa ma non dura, profondamente religiosa, conservatrice in politica..."

 

La tomba della Regina Margherita di Savoia e di suo marito, il Re Umberto I (1878 - 1900, chiamato il re buono), è nel Pantheon.

 

La ricetta della Pizza

Prova a preparare questa ricetta con la tua famiglia:

 

Ingredienti

 

Per 6 persone

  • 500 g di farina
  • 30 g di lievito di birra
  • 1 cucchiaio di sale marino
  • 1 cucchiaio di olio di oliva
  • 250 ml di acqua tiepida

Procedimento

Mescolate il lievito con un cucchiaio di farina in poca acqua tiepida fino ad ottenere un preparato omogeneo.
Fate lievitare per mezz'ora in una ciotola di coccio infarinata e coperta da un panno.
Disponete ora a fontana la farina e nel centro mettete l'acqua, il sale marino, l'olio ed il lievito. Lavorate la pasta con le mani per qualche minuto energicamente effettuando ripetutamente l'operazione dello schiacciare e del raccogliere l'impasto che alla fine deve risultare liscio, omogeneo, elastico e staccarsi dalle vostre mani in un pezzo unico. Se avete l'impastatrice automatica tutto è più semplice.
Fate una palla e mettetela in una terrina leggermente infarinata. Copritela e mettetela in un luogo tiepido, senza correnti d'aria, così la pasta può lievitare bene. Dopo 2 ore la pasta è ben gonfia: lavoratela ancora schiacciandola in modo da ridurne il volume e renderla pronta per l'uso.

 

Aggiungete il sugo di pomodoro, la mozzarella, l'origano e l'olio d'oliva e infornate in un forno ben caldo (250 gradi centigradi) per circa 15 minuti.

 

Tratta dal sito mangiarebene.com

Test di Comprensione

Completa il test e verifica il risultato con il tuo insegnante:

 

1) La pizza è un alimento moderno.

Vero o falso?

 

2) L'origine della parola "pizza" è latina, e il suo significato è "schiacciata".

Vero o falso?

 

3) La pizza "margherita" prende il nome dai fiori primaverili.

Vero o falso?

 

4) La pizza è un piatto tradizionale di Milano.

Vero o falso?

 

5) Gli antichi romani hanno usato spesso il pomodoro.

Vero o falso?