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Activity: Mirar y Probar

LUI-LEI, il maschile e il feminile, l'eterno incontro, scontro, reincontro di due mondi ancestrali.

Mariapia Fanna Roncoroni, un'artista delicata, sottile e raffinata, ci fa riflettere sul Lui e Lei.

 

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ÉL-ELLA, el masculino y el femenino, el eterno encuentro, conflicto, reencuentro de dos mundos ancestrales.

Mariapia Fanna Roncoroni, una artista delicada, sutil y refinada, nos hace reflexionar sobre Él y Ella.

 

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LuiLei by Mariapia Fanna Roncoroni
La marca LUI LEI.
Cortesía de Mariapia Fanna Roncoroni

 

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Dare del LEI. Mariapia Fanna Roncoroni

Nata nel 1925, donna di cultura e d'avanguardia, amante della natura, pronta a cavalcare per le praterie, Mariapia è una donna intelligente e ostinata che, pur nel rispetto degli usi della provincia trevigiana in cui era giunta, dopo aver vissuto a Milano e a Buenos Aires, non accetta, come le si chiede, di rinunciare ad indossare i suoi pantaloni e, piuttosto, ci mette la gonna sopra.

Madre avvolgente che apre il cancello del suo parco a tutti i bimbi del paese, Mariapia Fanna Roncoroni è stata un'artista che ci ha parlato in molti modi, tramite il disegno e la pittura, il legno e la pietra, il collage e le installazioni.

In particolare si è soffermata sul rapporto LUI-LEI, uomo-donna, universo maschile e universo femminile, in cui LUI è nero e predominante mentre LEI è rosa/magenta, rara ma ben visibile.

Nel lavoro di Mariapia, entrambi, Lui e Lei, creano una trama in cui oltre alla tensione dello "scontro" è possibile "fare poesia di ciò che Lui e Lei si dicono".

 

Nell'universo prevalentemente maschile dei primi del novecento, l'energia, la presenza e il lavoro di Mariapia hanno aiutato a portare consapevolezza sulla situazione e sul ruolo delle donne nella società. In questo nostro secolo, in cui il movimento MeToo ha risollevato il problema dell'incontro-scontro Lui-Lei, il messaggio di Mariapia diviene non solo attuale ma anche ricco di spunti e saggezza.

 

Di seguito il video Labirinti mostra dei lavori di Mariapia mentre il narratore ci legge alcuni suoi pensieri.

Nacida en 1925, mujer de cultura y vanguardia, amante de la naturaleza, dispuesta a cabalgar por las praderas, Mariapia es una mujer inteligente y obstinada que, respetando las costumbres de la provincia de Treviso a la que había llegado tras vivir en Milán y en Buenos Aires no acepta, como se le pide, dejar de usar sus pantalones y, más bien, se pone la falda encima.

Madre envolvente que abre la reja de su parque a todos los niños del pueblo, Mariapia Fanna Roncoroni fue una artista que nos habló de muchas formas, a través del dibujo y la pintura, la madera y la piedra, el collage y las instalaciones. .

En particular, se centró en la relación ÉL-ELLA, hombre-mujer, universo masculino y universo femenino, en el que ÉL es negro y predominante mientras que ELLA es rosa/magenta, rara pero claramente visible.

En la obra de Mariapia ambos, Él y Ella, crean una trama en la que, además de la tensión del "choque", es posible "hacer poesía de lo que Él y Ella se dicen".

 

En el universo predominantemente masculino de principios del siglo XX, la energía, la presencia y el trabajo de Mariapia ayudaron a crear conciencia sobre la situación y el papel de la mujer en la sociedad. En este siglo nuestro, en el que el movimiento MeToo ha planteado el problema del encuentro-choque Él-Ella, el mensaje de Mariapia se vuelve no solo actual sino también lleno de ideas y sabiduría.

 

El video siguiente, “Labirinti”, muestra algunas obras de Mariapia mientras el narrador nos lee algunos de sus pensamientos.

 

Labirinti
Mariapia Fanna Roncoroni

 


Este video es un material de referencia adicional y no es propiedad de CyberItalian.
Si tienes algún problema para verlo, por favor envianos un aviso. ¡Gracias!

 

TESTO DEL VIDEO:

 

LUI, LEI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI...

 

LUI LEI, trama concettuale in cui rari LEI magenta rompono l'ordito nero di LUI, facendosi traccia.

Tema figurativo.

La formula grafica inserita nel modulo quadrato diviene partitura. Messaggio sospeso. Ambiente. Luogo mentale di mutazione. Labirinto.

 

Si affondi la propria rete sempre di più e si porti delicatamente alla superficie ciò che hanno detto LUI, LEI, e si faccia poesia.

 

Imprigionata dalla forma, cercavo l'energia concentrata in essa.

 

Il segno simbolo inciampa nel clown, grottesca metafora esistenzale in cui LUI LEI si incrociano all'insegna dell'ironia.

 

LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI.

 

Orizzontale e verticale, vibranti di tensioni, marcano il crocevia del labirinto.

 

L'immagine affiora da un flusso di pensiero in cui la natura agisce da stimolo originario.

 

Emotivo e razionale sono momenti collegati e paralleli di un'unica ricerca.

 

Il percorso che dalla realtà porta all'astrazione e alla forma strutturata può improvvisamente mutare e giungere attraverso l'introspezione, la memoria e il sogno ai fogli di mail-art. Frammenti di comunicazione.

 

Sapere che si sa, quello che si sa.

Sapere che non si sa, quello che non si sa.

TEXTO DE VIDEO:

 

ÉL, ELLA, ÉL, ÉL, ELLA, ÉL, ÉL, ÉL, ELLA, ÉL, ÉL, ÉL, ÉL, ELLA, ÉL, ÉL, ÉL, ÉL, ÉL, ELLA ...

 

ÉL ELLA, trama conceptual en la que raros ELLA magenta rompen la trama negra de ÉL, haciéndose una huella.
Tema figurativo.
La fórmula gráfica insertada en el módulo cuadrado se convierte en partitura. Mensaje suspendido. Ambiente. Lugar mental de mutación. Laberinto.

 

Hunde tu red más y más profunda y suavemente saca a la superficie lo que ÉL, ELLA han dicho, y haz poesía.

 

Encarcelada por la forma, buscaba la energía allí concentrada.

 

El signo simbólico tropieza con el payaso, metáfora existencial grotesca en la que ÉL ELLA se encuentran en nombre de la ironía.

 

LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI, LEI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI, LUI.

 

Horizontal y vertical, vibrantes de tensiones, marcan la encrucijada del laberinto.

 

La imagen surge de una corriente de pensamiento en la que la naturaleza actúa como estímulo original.

 

Emocional y racional son momentos conectados y paralelos de una sola búsqueda.

 

El camino que lleva de la realidad a la abstracción y a la forma estructurada puede cambiar repentinamente y llegar a las hojas de mail-art (arte-postal) a través de la introspección, la memoria y los sueños. Fragmentos de comunicación.

 

Saber que se sabe, lo que se sabe.

Saber que no se sabe, lo que no se sabe.

DARE DEL LEI

 

Sull'onda delle opere d'arte di Mariapia e della finezza e delicatezza con cui definisce il concetto di LEI, riflettiamo sull'espressione italiana "dare del Lei", cioé sul fatto che per esprimere a qualcuno un'alta considerazione e rispetto in italiano usiamo il pronome femminile Lei.

 

Nel medioevo era comune l'uso del Voi per rivolgersi a persone con cui non si aveva familiarità e a cui si voleva/doveva portare rispetto.


L'uso del Lei si diffuse durante il Rinascimento, si dice a seguito dell'influenza spagnola ma a noi di CyberItalian piace pensare che il concetto di "donna angelicata", (una rappresentazione della donna tipica del Dolce Stil Novo nel XIII secolo), abbia qualche responsabilità a riguardo.

 

Dal Dolce Stil Novo alla letteratura italiana del quattrocento e cinquecento, la donna è stata spesso considerata come un angelo o un tramite verso Dio.
L'elemento femminile era considerato ricco di potenzialità e ''venerabile''.

Le cancellerie rinascimentali usavano il Lei per mostrare un altissimo rispetto nel rivolgersi a qualcuno.

 

È molto interessante che Manzoni, uno dei più grandi scrittori italiani dell'ottocento, nel suo capolavoro I Promessi Sposi cambi registro dal TU, al VOI al LEI a seconda delle situazioni e a seconda di quale personaggio parli o a chi si rivolga.

Il TU esprimeva il massimo dell'informalità, quasi un insulto, il VOI mostrava rispetto, il LEI un altissimo rispetto.

I fidanzati si davano del VOI e i figli davano del VOI al genitore (Voi, mamma...).

 

Attualmente, nell'italiano standard, la forma Lei ha prevalso, non solo per espimere considerazione e rispetto verso qualcuno, ma anche semplicemente per rivolgersi a qualcuno con cui non si ha familiarità. Per esempio, diamo del Lei ad un cameriere, ad un insegnante, ad un passante per strada o al presidente della Repubblica.

 

O meglio, si DOVREBBE dare del Lei, perché molte persone, spesso giovani, recentemente hanno preso la cattiva abitudine di dare del Tu a chiunque.

 

Nell'italiano standard usiamo il Tu per rivolgerci ad amici, parenti o persone con cui abbiamo molta familiarità.

 

Se desideri approfondire l'argomento, clicca qui per la lectio magistralis di Umberto Eco: Tu, Lei, la memoria e l’insulto.

 

Ora pratica l'uso del Lei con gli esercizi seguenti.

 

Ricorda che quando il pronome cambia dal "tu" al "Lei" tutto il resto cambia di conseguenza (ad esempio il verbo cambia alla terza persona singolare).

Quando Lei è usato per rivolgersi a qualcuno in maniera formale si scrive maiuscolo.

 

Hai domande tu? (Informale)

Ha domande Lei? (Formale, rispettoso)

 

Buona pratica!

DARE DEL LEI (TRATAR DE USTED)

 

En base a las obras de arte de Mariapia y a la sutileza y delicadeza con la que define el concepto de ELLA, reflexionamos sobre la expresión italiana "dare del Lei" (tratar de Usted), es decir, sobre el hecho de que para expresar una alta estima y respeto por alguien en italiano usamos el pronombre femenino Lei (Usted).

 

En la Edad Media era común usar el Voi (Usted) para dirigirse a personas con las que uno no estaba familiarizado y a quienes deseaba/tenía que respetar.

 

El uso de Lei se difundió durante el Renacimiento, se dice que siguiendo la influencia española, pero a nosotros de CyberItalian nos gusta pensar que el concepto de "mujer angelical" (una representación de la mujer típica del Dolce Stil Novo en el siglo XIII) tiene alguna responsabilidad en este sentido.

 

Desde el Dolce Stil Novo hasta la literatura italiana de los siglos XV y XVI, a menudo se ha considerado a la mujer como un ángel o una puerta a Dios.
El elemento femenino se consideraba rico en potencial y "venerable".

Las cancillerías del Renacimiento utilizaron el Lei para mostrar un grandísimo respeto al dirigirse a alguien.

 

Es muy interesante que Manzoni, uno de los más grandes escritores italianos del siglo XIX, en su obra maestra I Promessi Sposi (Los novios) cambia de registro de TU, a VOI a LEI (las dos formas de USTED en italiano), dependiendo de la situación y del personaje que esté hablando o a quién se dirija.

El TU expresaba la máxima informalidad, casi un insulto, el VOI mostraba respeto, el LEI un respeto altísimo. Los novios se trataban de USTED (VOI) y los hijos trataban de USTED (VOI) a los padres (Voi, mamá ...).

 

Actualmente, en el italiano estándar, la forma Lei ha prevalecido, no solo para expresar consideración y respeto hacia alguien, sino también simplemente para dirigirse a alguien con quien uno no está familiarizado. Por ejemplo, tratamos de Lei a un mesero, a un docente, a un transeúnte en la calle o al presidente de la República.

 

O más bien, se DEBERÍA tratar de Lei, porque muchas personas, a menudo jóvenes, recientemente han adquirido el mal hábito de tratar de Tú a cualquiera.

 

En italiano estándar usamos el Tu para dirigirnos a amigos, familiares o personas con las que estamos muy familiarizados.

 

Si quieres saber más sobre el tema, haz cick aquí para la lectio magistralis de Umberto Eco: Tu, Lei, la memoria e l'insulto.

 

Ahora practica usando el Lei en los siguientes ejercicios.

 

Recuerda que cuando el pronombre cambia de "tu" a "Lei", todo lo demás cambia en consecuencia (por ejemplo, el verbo cambia a la tercera persona del singular).
Cuando Lei se usa para dirigirse a alguien de manera formal, se escribe con mayúscula.

 

Hai domande tu? (¿Tienes tú alguna pregunta? Informal)

Ha domande Lei? (¿Tiene Lei alguna pregunta? Formal, respetuoso)

 

¡Buena práctica!

 

Esercizi
Usa il dizionario online se necessario.

Usa el diccionario en línea si necesario.

 

1. Rivedi l'approccio formale.

 

2. Su un foglio di carta, riscrivi le frasi seguenti cambiandole dall'informale al formale (clicca sul Pinocchio-Risposte in fondo alla pagina per il risultato).

 

Glossarietto
dare del Lei hablar de una manera respetuosa, formal
dare del tu hablar de una manera informal

Esercizio 1

  1. Tu hai mai visitato Venezia?
  2. Alberto, tu vuoi un bicchiere d'acqua?
  3. Tu da piccolo amavi leggere?
  4. Teresa, puoi telefonare al dottore?
  5. Tu non devi mangiare troppa pizza.
  6. Tu sei sempre stata puntuale.
  7. Invece tu sei sempre stato in ritardo.
  8. Ti piace andare al cinema?
  9. Cosa desideri mangiare?
  10. Ciao, come ti senti oggi?

 

Esercizio 2

  1. Tua sorella viene domani?
  2. Non prendere il caffè altrimenti non dormi.
  3. I tuoi cugini hanno cambiato numero di telefono? Me lo puoi dare?
  4. Tu hai dei fratelli molto simpatici. Ti vorrei invitare a cena con loro.
  5. Non aprire quella scatola.
  6. Tu quando eri a Milano, soggiornavi all'hotel Duomo?
  7. Francesco, quando sei andato a Firenze l'ultima volta?
  8. I tuoi libri sono tutti in inglese, me ne presti uno?
  9. Hai già incontrato il professore nuovo?
  10. Tu sei stata dal capoufficio stamattina, ti ha dato l'aumento?

 

"Clicca" su Pinocchio-Risposte:
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