| L'isola di Stromboli ha cambiato la vita di diverse persone. |
Considerate i seguenti esempi:
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| Forse vedremo
strane scintille nell'aria quando Harvey Keitel e Andie
MacDowell gireranno, a metà dicembre, le scene
del "thriller"
intitolato "Ginostra". Il film rifletterà la luce rigogliosa del sud nelle scene filmate sul Monte Etna e a Napoli, a Sorrento e a Roma. (Film prodotto da Conchita Airoldi per l'Urania Films - ospiterà nel cast Stefano Dionisi, Francesca Neri, e Asia Argento; il regista è Hugues Tissandier). Il film porta il nome del villaggio Ginostra, uno dei due originali centri abitati rimasti a Stromboli. Gli esperti hanno identificato un antico stanziamento (all'estremità dell'abitato di Ginostra) che risale al XVII-XVI a.C. |
| Stromboli
è un cono nero e sputafuoco che s'innalza dal blu
del Mediterraneo. Quaranta miglia a nord di Milazzo, in
Sicilia, Stromboli è
la più sorprendente e affascinante delle 7 isole
Eolie. I pescatori insistono nel dire che le fioche luci
dell'alba sono il momento migliore per vedere quest'isola
vulcanica. Come Ulisse (a detta di qualcuno), i marinai puntano la prora delle barche verso il luccichio rosso di lava che cola da questo vulcano attivissimo (chiamato affettuosamente "iddu" nel dialetto locale) e che serve da faro naturale. |
| Quando mio nonno, Giuseppe Lo Schiavo nacque a Ginostra il 7 Dicembre 1898, la popolazione dell'isola era di oltre 1000 persone, già ridotta tuttavia, (rispetto all'apice di 2100 abitanti toccato nel 1891), a causa dell'emigrazione. Oggi a Stromboli rimangono dai 300 ai 350 abitanti tutto l'anno. Il nonno non tornò più nel suo luogo natio, ma se lo avesse fatto gli sarebbe stato risparmiato lo shock della trasformazione del tempo, perché il suo villaggio è stato a malapena toccato dal ventesimo secolo e gli edifici che lui conobbe esistono ancora. |
| Per visualizzare
la casa tradizionale degli abitanti di Stromboli pensate
ad un incrocio fra un'abitazione messicana e una casetta
greca. Una struttura quadrata e bianca con colonne di
pietra e un patio ombreggiato. Queste case sono situate
su precipizi di roccia, fiancheggiate da agavi e alberi
di limoni e incastrate fra spinose piante di fichi d'india
e tortuosi rami d'ulivo. La zona su cui dominano non è
ancora stata collegata alla linea elettrica o telefonica. I 15 abitanti che vivono a Ginostra tutto l'anno (incluso mio cugino Mario) devono fare affidamento su pannelli solari e telefoni cellulari (delle compagnie TIM e WIND). Il cibo, la posta e persino l'acqua da bere devono essere portati con un battello. In questo senso, pare che l'emigrazione sia stata inevitabile, seppure mai troppo facile. |
| Nel libro del
Guinnes dei primati, Ginostra detiene il record per il
porto più piccolo; solo due barchette da pesca
alla volta possono entrare nel porticciolo. Come se non bastasse, un promontorio a nordovest divide la Sciara del Fuoco da Ginostra, impedendo l'accesso al villaggio dall'interno dell'isola. |
| Tuttavia, da
secoli, il fascino primitivo dell'isola continua ad attrarre
visitatori. Attualmente, in estate, si arriva a registrare
anche 6000 visitatori. Arrivano per il silenzio, o per
le 4 miglia di spiagge dalla sabbia nera, o per andare
sott'acqua attraverso elaborate formazioni vulcaniche
in uno dei più ricchi ecosistemi del Mediterraneo,
o per aggregarsi ad altri avventurieri che scalano 3000
piedi fino ai crateri solforosi del vulcano (la cui sommità
è chiamata "Serra Vancori"). Aspra e
rustica, questa non è una destinazione per tipi
da città, viziati e dipendenti da ristoranti, macchine,
acqua corrente, fredda o calda, e camerieri. Non ci sono macchine, dato che la strada è troppo stretta. I locali sfrecciano per la città con i loro Piaggio, (un veicolo a tre ruote simile a un ciclomotore e a un camioncino insieme). Per il trasporto di oggetti, si usano anche gli asini. |
| Alcuni turisti amano accamparsi, invece che andare in opulenti alberghi, vicino al vulcano o in altri posti inusuali all'aperto. |
| La Locanda
del Barbablù è una stravagante locanda,
con mobili napoletani di fine secolo, letti a baldacchino
ostentanti cherubini e intarsi di madreperla, e una grande
terrazza che si apre sul vulcano e sul mare. I pasti sono
ambiziosi; dopo aver assaporato un filetto di tonno fresco,
arrostito con cannella, chiodi di garofano e peperoncino,
si capisce perché, l'inventivo ristorante Barbablù
colleziona fiumi di inchiostro sulle riviste di cucina
italiana. Visto che l'isola ha pochi hotel, molti turisti preferiscono affittare una stanza in casa di privati, per un terzo del costo della locanda. |
| Coloro che viaggiano con amici dovrebbe fermarsi alla Scuola Vecchia, che, ai tempi di mio nonno e suoi fratelli, era la scuola del villaggio. La costruzione è stata trasformata in un residence turistico: una bellissima casa a due stanze, con una grande cucina fiancheggiata da un ampio terrazzo e una fantastica vista sul mare (che può essere goduta anche mentre si va nel bagno, locato al di fuori della casa). |
| Mio nonno trovò scoraggiante
il fatto che il 7 Dicembre, (giorno del suo compleanno),
fosse diventato il giorno di Pearl Harbour, una triste
ricorrenza di esplosioni e scintille mortali. Per me invece questa data rimarrà inseparabile da lui; un uomo che lasciò una terra implacabile e piena di risorse per arrivare a New York, preservando tuttavia, dentro di sé, una certa forza eolica. |
| LindaAnn Loschiavo, redattrice per la sezione di N.Y. dell'Italian Tribune |
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