| Il tentativo italiano di proteggere i capi delle nazioni più ricche del mondo occidentale, e allo stesso tempo controllare i loro oppositori, è fallito. La favola del G-8 è finita a Genova. Non ha avuto un lieto fine. |
| Genova è stata umiliata nel fine settimana del G-8. È diventata un campo di battaglia con barriere, fortificazioni, ronde armate, 20.000 truppe di polizia, 200.000 dimostranti (quattro volte più che a Seattle) provenienti da cinquanta nazioni che gridavano "un mondo diverso è possibile" e 1000 Black Bloc, neo-nazisti, skinheads e simili. |
![]() Photo courtesy of Marco Vacchina |
Bush ha affermato che i 200.000 non erano autorizzati a rappresentare le nazioni povere. Forse no. Ma il numero dei movimenti antiglobalizzazione sta crescendo. Ironicamente, il movimento non-autorizzato fra le strade e le piazze di Genova era meno isolato degli 8 leader delle nazioni ricche all'interno della Zona Rossa [il centro storico di Genova è stato chiuso al traffico, ai civili e ai dimostranti durante il G-8]. Il movimento antiglobalizzazione ha forzato i G-8 a cedere su argomenti come il debito delle nazioni povere e la battaglia contro l'AIDS. |
| Mentre all'interno della Zona Rossa gli 8 leader si congratulavano con il premier italiano per il pranzo squisito, iniziavano ad arrivare le notizie della prima morte, dei feriti, delle vittime e delle battaglie nelle vie. |
| Al termine degli incontri, il resto dell'Europa ha chiesto spiegazioni a Roma per gli eventi straordinari accaduti a luglio durante il G-8; le organizzazioni internazionali hanno fatto domande sulla violazione dei diritti umani in Italia, l'opposizione politica ha chiesto un'indagine parlamentare; gli oppositori hanno iniziato a raccogliere testimonianze sulla brutalità e la violazione di diritti umani da parte della polizia. |
![]() Photo courtesy of Marco Vacchina |
| Il giornalista inglese Mark Covell, 33 anni, è finito all'ospedale con le costole rotte e un'emorragia interna dopo un violento pestaggio da parte della polizia mentre faceva il suo lavoro nelle strade di Genova. |
| Un poliziotto della Divisione Mobile di Genova ha descritto a noi giornalisti qualche dettagio della "notte cilena" del G-8. Ha detto cose che uno avrebbe potuto sapere solo se avesse avuto la sfortuna di essere arrestato. "Sfortunatamente è vero" ci dice. "Posso ancora sentire l'odore di quelle ore, degli escrementi degli arrestati che non ottennero neanche il permesso di andare nel bagno. Ma quella notte in realtà era iniziata una settimana prima, quando 100 agenti del GOM (Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria) sono arrivati a Bolzaneto, (Genova), da Roma". |
| Questa è una delle tante realtà sconosciute del drammatico sabato del G-8. |
| "... noi siamo responsabili per il pestaggio sistematico avvenuto nella scuola. Alcuni dicono che è stato un pareggio di conti. Altri dicono che gli ordini furono di arrestare qualcuno ad ogni costo e che arrivarono da Roma. I colleghi della Squadra Mobile di Roma, le Volanti, erano incaricati delle operazioni nella scuola del centro. I dirigenti erano alti funzionari delle forze speciali, gli SCO e i NOCS. Certamente non è stata la polizia di Genova che è stata privata di ogni autorità. È stata una pazzia. Sia per le vittime che per la nostra immagine; e per il rischio di una sommossa popolare. Quella notte nei quartieri della polizia alcuni lanciavano maledizioni nella paura che se le notizie di quello che accadeva avessero raggiunto i 20.000 dimostranti che stavano partendo dalla stazione di Brignole ci sarebbe potuta essere un'insurrezione". |
| La trasformazione delle baracche di Bolzaneto era iniziata prima del G-8, quando gli uomini dei GOM arrivarono a Genova. Questo è un dipartimento speciale organizzato nel 1997 e guidato da un ex-generale del SISDE (i servizi segreti italiani). |
| "Quello che è successo nella scuola in centro ed è proseguito a Bolzaneto è stata una violazione dei diritti umani e della Costituzione. I portoni si aprivano in continuazione. Quando i ragazzi scendevano dalle camionette venivano salutati con botte. Dovevano stare in piedi per ore contro il muro, alcuni denudati..." |
| "Non c'erano molti di noi della polizia regolare di Genova. La maggior parte era in città a proteggere la Zona Rossa. Ma alcuni poliziotti approvavano i pestaggi, mentre alcuni provavano a fermarli. Un ispettore è intervenuto per bloccare un pestaggio da parte degli uomini delle Forze Speciali. Ci sono altri come me, che hanno fatto poco e ora si vergognano. Ci sono ancora molti poliziotti democratici, ma oggi abbiamo paura e siamo imbarazzati". |
| Quello che è accaduto a Genova non erano solo dimostrazioni ma violenza pura. Com'è possibile che questi dimostratori violenti siano entrati nel paese con tutte le loro armi quando i controlli alle frontiere erano rinnovati e migliaia di dimostranti pacifici venivano respinti ai porti marittimi e alle stazioni di frontiera? Com'è possibile che abbiano operato con tanta libertà nonostante i cotrolli severissimi? Come mai la Polizia e le Forze Speciali hanno attaccato dimostranti pacifici mentre hanno permesso ai vandali dei Black Bloc di rovinare la città liberamente? I Black Bloc! Chi sono? Cosa vogliono veramente? Guerriglia urbana. La prima volta in Italia nel nuovo millennio. Ancora oggi il mistero rimane. |
| Settembre 2001: un'indagine parlamentare sui fatti presentati è attualmente in corso. |
Gaither Stewart è un giornalista e uno scrittore di romanzi. Attualmente abita a Roma. |
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