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Activity: Read and Cook

È da sfatare la credenza che la pasta sia stata introdotta in Italia dalla Cina, tramite Marco Polo. Infatti, nel 1279, quando l'esploratore veneziano si trovava ancora in Oriente, il notaio genovese Ugolino Scarpa redasse il testamento di un tal Ponzio Bastone il quale, fra le altre cose, lasciava ai suoi eredi una cassa piena di maccheroni.

 

Cosa penseresti se ti lasciassero tanti pacchi di pasta in eredità?!

Contrary to popular belief, pasta has not been introduced to the Western world by Marco Polo after his return from China. In fact, in 1279 when the Venetian explorer was still in the Orient, a Genovese notary, Ugolino Scarpa, wrote the will of a certain Ponzio Bastone who bequeathed to his heirs, among other things, a "chest full of macaroni".

 

What would you think if someone left you many packages of pasta as inheritance?!

 

pasta cuore source 123rf

 

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"A historical pasta" by Marina Malvezzi
Di sicuro sappiamo che furono gli Arabi nel XI secolo a introdurre la pasta in tutto il bacino mediterraneo, ma fu solo in Italia che divenne un cibo diffuso. La Napoli del XVII secolo fece incontrare la pasta coi pomodori che erano arrivati in Italia grazie alla scoperta delle Americhe. We know for sure that it was the Arabs, in the XIth century, who introduced pasta to the entire Mediterranean basin, but only in Italy it became a basic food. In Naples in the XVIIth century, pasta was, for the first time, coupled with tomatoes that had just been introduced to Europe thanks to the discovery of America.
Questa fu proprio una rivoluzione gastronomica in quanto questo nuovo connubio fece dimenticare le combinazioni dolce-salato e agro-dolce tanto in auge fino ad allora. Gli spaghetti a Napoli si mangiavano con le mani e fu grazie all'idea geniale di un ciambellano di corte di re Ferdinando II nel 1700, Gennaro Spadaccini, che la pasta fu servita nei pranzi di corte. Egli, infatti, aveva inventato la forchetta a 4 punte corte che è diventata poi di uso comune ovunque. This marriage of flavours was an absolute gastronomic revolution overcoming the sweet and sour combinations which had been so popular till then. In those days, Neapolitans ate spaghetti with their hands. But thanks to an ingenious idea of Gennaro Spadaccini, chamberlain at the court of King Ferdinand II (1700), pasta was soon served at court with the four-pronged fork which we know today (as Spadaccini actually invented it.)
Anche il presidente americano Jefferson (1743-1826) impazziva per la pasta e la fece conoscere negli USA. Erano famosi i suoi pranzi in cui venivano servite le specialità gastronomiche che aveva assaporato durante i suoi viaggi in Europa. Venendo ai giorni nostri, si può dire che la pasta è il piatto italiano più conosciuto nel mondo. President Jefferson (1743-1826) was also a fan of pasta, which he introduced to America. His dinners were famous for the gastronomic specialities he had tasted during his travels in Europe. Nowadays pasta is perhaps the most well known Italian dish in the world.
Fra le numerose ricette italiane per cucinare la pasta, eccovi una delle più amate e popolari: Here is one of the most popular and beloved recipes, out of noumerous ways of cooking pasta:

Spaghetti all'Amatriciana

 

Questa ricetta è nata ad Amatrice, un paese vicino a Roma. Purtroppo nel 2016 Amatrice ha subito un forte terromoto che ha distrutto quasi tutto il centro storico.

 

Anticamente l'Amatriciana era un pasto dei pastori locali ed era l'Amatriciana in bianco, cioè senza pomodoro.

 

Ingredienti

  • 500 gr di bucatini (a Roma) o spaghetti (ad Amatrice)
  • 300 gr guanciale a cubetti
  • 600 gr pelati
  • 2 cucchiai olio extravergine di oliva
  • ½ bicchiere aceto e vino mescolati insieme
  • 120 gr pecorino romano grattugiato (noi di CyberItalian preferiamo il parmigiano)
  • sale e peperoncino q.b

Amatriciana Spaghetti

 

This recipe originated in Amatrice, a small town near Rome. Unfortunately in 2016 Amatrice suffered a major earthquake that destroyed almost the entire historic center.

 

Originally, shepherds use to make "amatriciana in bianco" (in white), without tomatoes.

 

Ingredients

 

Imperial oz.

  • 1 LB spaghetti (in Amatrice). In Rome they prefer "Bucatini", another kind of pasta
  • 1/2 LB diced bacon not smoked
  • 1 can of peeled tomatoes
  • 1 chili pepper
  • 4 oz grated pecorino Romano (at CyberItalian we prefer Parmesan cheese)
  • olive oil
  • ½ glass of vinegar and wine mixed together
  • salt

Metric

  • 500 gr. spaghetti
  • 250 gr diced bacon not smoked
  • 1 can of peeled tomatoes
  • 1 chili pepper
  • 100 gr grated pecorino Romano (at CyberItalian we prefer Parmesan cheese)
  • olive oil
  • ½ glass of vinegar and wine mixed together
  • salt

Va imbiondito il guanciale nell'olio e quando questo sta per raggiungere il colore giusto ci si aggiunge il bicchiere (piccolo) di vino/aceto e si lascia cuocere a fuoco basso. Non appena è sfumato, togliete dalla padella i pezzetti di guanciale e teneteli da parte. Mettete ora nella stessa padella i pomodori, il peperoncino e fateli cuocere a fuoco vivace per qualche minuto aggiustando il sale a vostro piacimento. Togliete poi dal sugo il peperoncino, rimettete il guanciale e dopo un altro minuto di fuoco il sugo è pronto. Nel frattempo cuocete in abbondante acqua salata i bucatini e, quando sono al dente, scolateli e riversateli nella pentola mescolandoli a fuoco basso per qualche minuto con metà del pecorino e tutto il sugo di pomodoro e guanciale. Versate nel piatto di portata, spolverizzate col pecorino rimasto e servite subito.

 

Buon appetito!

Lightly brown the bacon in a frying pan with ½ glass of vinegar and wine mixed together and olive oil. When it is done, remove it from the pan, add the tomatoes, the chili pepper and salt (don't put too much as bacon and pecorino are salty). Leave to cook for 5 minutes on a medium flame. Remove the chili pepper and add the browned bacon. Leave to cook for about 10 minutes. Cook the pasta, strain it al dente and mix it with the tomato sauce and the pecorino cheese.

 

Buon appetito!

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su mangiarebene.com. Marina Malvezzi è la creatrice e fondatrice del sito mangiarebene.com. This article was first published on mangiarebene.com. Marina Malvezzi is the creator and founder of mangiarebene.com.

 

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